
Corso di Scrittura Creativa Arci La Lo.Co. di Osnago
Da settembre del 2022 tengo un corso di Scrittura Creativa presso il circolo Arci La Lo.Co. di Osnago, in provincia di Lecco. Questo è un racconto breve frutto delle lezioni svolte insieme. L'autrice è una delle partecipanti a questo percorso di crescita personale e di gruppo.
Anna s’era svegliata di soprassalto, era balzata dal letto come una molla, aveva spalancato le persiane, guardato sgomenta la sveglia, che quella mattina non aveva suonato, e s’era precipitata in bagno. S’era infilata una tuta alla bell’è meglio, stringate frettolosamente le scarpe da tennis e gettato nello zaino che teneva sopra l’armadio qualche ricambio di biancheria quattro magliette e poco più. Chiuse con forza il portoncino di casa e si precipitò giù per la scala. Sembrava avesse le ali ai piedi mentre correva per la discesa, a rotta di collo, verso la stazione degli autobus. Era in ritardo di un’ora e più. Il bus partì subito lasciandosi la città alle spalle. Anna abbozzò un sorriso ricordando che era lì per uno strano gioco del destino.
La sera precedente si trovava in un locale del centro in compagnia di amici. Ridevano e scherzavano felici e spensierati. La loro allegria attirò l’attenzione di due uomini di mezza età seduti al tavolo accanto e contagiò anche loro che si erano uniti alla comitiva. I due animarono la serata con racconti e rocambolesche esperienze di viaggio. Avevano narrato le loro lunghe camminate dalle montagne alle coste tra sentieri e boschi spettacolari, strade vista mare e incantevoli borghi. Anna ne rimase affascinata. Amava viaggiare e lo faceva da sempre. Si era trovata dall’altra parte del mondo a percorrere in auto le strade sconfinate dell’Australia, in moto quelle sterrate e polverose del nord Africa. Mai aveva camminato a piedi. Sentì qualcosa smuoversi dentro e una vocina insistente che le diceva: «Vai!». Impossibile ignorarla. Quell’esperienza l’attirava come una calamita. Le si illuminarono gli occhi quando decise che, l’indomani sarebbe partita con loro. Giorgio e Nino erano di passaggio, in sosta, per una notte e accolsero entusiasti la notizia. A fine serata, si salutarono dandosi appuntamento la mattina seguente. La sveglia beffarda non suonò l’indomani e Anna non arrivò in tempo. Ciò nonostante si mise all’inseguimento dei due di cui conosceva solo i nomi e la località dove avrebbero alloggiato la notte.

Accantonò questi pensieri quando il bus si fermò nella piazza di un paesino arroccato. C’erano poche case e attorno il bosco. Scese dal bus, sistemò lo zaino guardandosi attorno, smarrita. Un cartello attirò la sua attenzione e s’incamminò lungo quel sentiero tra gli alberi dalle chiome rigogliose da cui filtravano tiepidi raggi di sole. Camminando ritrovò il buonumore e il consueto ottimismo. Faceva attenzione a come mettere i piedi, le foglie umide, a terra, l’avevano fatta scivolare, fortunatamente, senza danno. Anna respirò a pieni polmoni quell’aria fresca che odorava di terra e muschio. Si sorprese e gioì degli scoiattoli che si muovevano furtivi tra i cespugli del sottobosco solleticando la sua fantasia. Ricordò le fiabe dell’infanzia dove il bosco era abitato da elfi magici e animaletti fantastici. Si rese conto d’aver camminato per tutto il giorno quando guardò l’orologio. Era pomeriggio inoltrato, nuvole pesanti sembravano minacciare la pioggia S’impaurì ma tenne il passo. Tirò un respiro di sollievo quando intravide, tra gli alberi radi, un pugno di casolari e, subito dopo, una strada asfaltata. Fu uno scherzo trovare gli amici nell’unica locanda del paese. Quando la videro non credettero ai loro occhi ma ne furono contenti e si complimentarono con lei per il coraggio. Anna sorrise soddisfatta.
L’indomani, di buon mattino, i tre si misero in marcia. Camminarono tutto il giorno immersi nella natura tra i sentieri impervi dell’entroterra marchigiano. Nino le insegnò cose mai imparate a scuola come ascoltare il rumore dei suoi passi, i versi degli uccelli, il fruscio leggero del vento, ad assaporare le bacche morbide e succose, a sentire il profumo fresco dei pini. La sera era un momento speciale in cui condividevano, in allegria, le vicende e le emozioni della giornata, scambiandosi pareri e consigli.
I giorni successivi s’inoltrarono nei boschi della Carpegna tra faggi imponenti e maestose querce scoprendo panorami incantevoli che ripagavano ogni fatica. Anna gioiva di quei piccoli grandi piaceri e il contatto con la natura le aveva regalato un’indescrivibile calma Lei, per solito inquieta, era incredibilmente serena. In quei giorni, rifletté su sé stessa. S’era allontanata da ciò che conta davvero travolta dalla vita frenetica e si ripromise di stabilire priorità nuove. Come per incanto, la mente si liberò dei pensieri negativi, trovò tregua ai suoi tormenti e risposte alle sue domande.
Capì che l’impulso irrefrenabile che l’aveva spinta a questo viaggio era l’implicito e urgente bisogno di guardarsi dentro. Aveva percorso i sentieri profondi e inesplorati della sua anima e s’era vestita di un nuovo sé più intimo e consapevole. S’era interrogata dinanzi alla meravigliosa bellezza della natura pensando che l’artista di una simile opera d’arte non potesse essere che Dio e se l’era sentito vicino come mai prima.
Erano trascorsi cinque giorni, l’avventura stava per concludersi tra la soddisfazione e il rimpianto. L’ultima sera festeggiarono con un brindisi. Giorgio, il più burlone, esclamò: «Ai tre moschettieri» suscitando la risata di Nino, di solito serio. Si abbracciarono in silenzio perché l’emozione superava ogni parola. Erano diventai amici, si erano aiutati l’un l’altro, avevano diviso fatiche e sorrisi, si erano scambiati intime confidenze. Anna aveva intrapreso un viaggio più importante e difficile di quanto avesse immaginato: quello dentro di sé. Il contatto con la natura le aveva illuminato i sentieri interiori permettendole di ascoltarsi e conoscersi meglio. Aveva incontrato parti inespresse di sé, s’era liberata dalle paure e fatto pace con i propri conflitti.
Questo cammino iniziato per uno scherzo del destino si era trasformato in un’occasione per riscoprirsi e dare una svolta alla sua vita.

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Per iscrizioni e informazioni:
Tel.: 3286449497
E-mail: info@arcilaloco.org
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