"Ciao Michelle, addio Michelle" di Erika Arrigoni

Corso di Scrittura Creativa Arci La Lo.Co. di Osnago

Da settembre del 2022 tengo un corso di Scrittura Creativa presso il circolo Arci La Lo.Co. di Osnago, in provincia di Lecco. Questo è un racconto breve frutto delle lezioni svolte insieme. L'autrice è una delle partecipanti a questo percorso di crescita personale e di gruppo.

Un racconto breve, sì, ma splatter!


Attenzione: se sei una persona che si impressiona facilmente non leggere questo racconto!

Una sera ero in un bar, il Noce Moscata, così si chiamava. Quando la vidi uscire finii tutto d’un fiato lo scotch e la seguii. Non so perché, so solo che non avrei dovuto farlo.

Un uomo ubriaco la seguì e iniziò a toccarla: “lo sappiamo tutti che lavoro fai, ci dovresti essere abituata, no?” stavo per intervenire quando Michelle gli tirò un cazzotto dritto sul naso. Merda! E chi se lo aspettava? Sapevo che da piccola aveva fatto box, ma non pensavo fosse così forte. Il tizio ubriaco alzò la faccia sanguinante barcollando quando Michelle chiese: “e ora cosa ci faccio con te?”. 

Non sapevo ancora come si chiamasse il tizio e, vista la situazione, non avevo proprio intenzione di chiederglielo, quindi lo chiamai Ubriacone. All’improvviso Ubriacone fece un attacco a sorpresa. Estrasse un coltellino svizzero, lo levò in alto corse contro Michelle. Non andò molto bene visto che qualche secondo dopo si ritrovò per terra con il braccio girato e la sua stessa lama conficcata in fronte. Un po’ per lo shock e un po’ perché non è che abbia perso poco sangue Ubriacone svenne e Michelle lo trascinò in una vecchia casa discografica in rovina lì vicino.

A quel punto ero letteralmente cagato sotto ma, come un bravo deficiente, impilai qualche scatolone qua e là per riuscire a vedere da una piccola finestrella cosa stesse succedendo dentro. Non so perché, ma è da quando ero piccolo che non sono mai riuscito a smettere di stare a fianco a Michelle, forse perché mi piace. Finalmente riuscii a vedere qualcosa. Qualcosa non avrei mai voluto vedere. Ubriacone aveva braccia e gambe legate con delle cinture a una tavola di legno posta contro il muro mentre Michelle era impegnata a frugare in un armadietto rosso. Tirò fuori di tutto e di più tra martelli, seghe, mazze, trapani, cacciaviti e… una scatoletta di tonno! Non so che strumento fosse peggio in mano sua. Cosa? Aspetta, a cosa le serviva una scatoletta di tonno? Ci doveva fare il pranzo di Natale per una zia single depressa? Avrebbe senso, visto che siamo a dicembre. Ero proprio curioso di cosa ci avrebbe fatto. Prese la scatoletta, la aprì e buttò il contenuto. Che spreco! Se ci fosse stata qui mia nonna quella a morire sarebbe stata lei. Mi ricordo ancora che quando c’erano le verdure a tavola mi diceva: “Ogni volta che non mangi un pisellino un bambino in africa muore”. Ora che ci penso… quanti bambini avrò ucciso? Forse sono io il killer?

"Ciao Michelle, addio Michelle" di Erika Arrigoni è un racconto breve scritto durante il corso di Scrittura Creativa presso il circolo Arci La Lo.Co. di Osnago (LC).

A quel punto Michelle prese la linguetta della lattina, l’unica cosa che doveva buttare, e fece un bel taglio profondo a Ubriacone che finalmente si svegliò. Dopo di che la vidi indecisa mentre fissava gli oggetti per la tortura. Subito le si accese la lampadina in stile topolino. Quindi perse il martello, lo alzò in aria e crack un urlo di dolore uscì dalla bocca della sua vittima, mentre la felicità si dipinse sul suo volto. Aveva l'espressione che avrebbe fatto una bambina di otto anni se qualcuno le avesse comprato quel orsetto di peluche che desiderava tanto. Però, dopo aver sentito le grida di questo povero sconosciuto, il suo viso diventò triste e annoiata. Così ebbe la grande idea di prendere il cacciavite e fare tanta forza sull'ombelico da bucarlo. Pian piano mentre Ubriacone urlava e singhiozzava senza riuscire a muoversi lei apriva il suo corpo facendo sgorgare cascate di sangue e organi ovunque. Ubriacone non ancora morto quandoi si sentii cavare gli occhi e, a quel punto, le sue sofferenze ebbero fine. Michelle mise gli occhi in un barattolo che ne conteneva altri e cominciò a sezionare il corpo con un bel sorriso a trentadue denti. Io intanto ero a vomitare in uno dei cassonetti. Non reggo Grey's Anatomy, figuriamoci questo! Feci rumore urtando un bidone della spazzatura. Cazzo! Mi sentì e uscì a controllare, ma per fortuna non mi feci sgamare. Dopo poco udii un singhiozzo. Ma che? Michelle stava piangendo dopo aver squartato uno sconosciuto con il volto più felice che io avessi mai visto. E chi se lo aspettava? Poi, tra un singhiozzo e l'altro, si sentiva a malapena la sua voce sussurrare: “mi faccio schifo, l’ho fatto di nuovo, sono uguale a lui, a quello stronzo di mio padre. Non voglio, non sono come lui, mi fa schifo, non sono così, non sono violenta” iraconda lanciò il cacciavite ricoperto di sangue contro un quadro che cadde per terra, il vetro si frantumò in mille pezzi che le saccheggiarono il volto mentre urlava: “IO NON SONO COME LUI, CAZZO!”, la voce le diventò stridula: “non lo sono mai stata e mai lo sarò. Lo odio! Spero sia a marcire all’inferno!”. Mi fece così pena in quel momento, così tanto che la paura venne sovrastata da un altro sentimento. Ne ero sicuro, era amore! Mi feci coraggio un'ultima volta, sfondai la porta rompendomi quasi una gamba. Appena entrai la vidi ricoperta di sangue e non riuscii a trattenere le risate mentre dissi affannato: “Michelle… sei così bassa… che ricoperta di sangue… sembri un umpa lumpa!!!”. Si arrabbiò e mi tirò un calcio. Sono un coglione, me la potevo risparmiare. Un altro passo falso e mi avrebbe ammazzato. Presi un bel respiro: “prima ho visto tutto e volevo dirti che non sei come tuo padre, lui lo odiavo. Tu sei diversa! IO TI A…” venni interrotto da Michelle con in mano una mazza da baseball: “Ascolta Andrew, mi dispiace, ma tu hai visto troppo. Ti concedo cinque minuti per finire la frase poi ti ucciderò” “mi piaci da quando siamo piccoli!” “e tu mi fai schifo! Sei uno stalker maniaco. Inoltre, sono lesbica”.

Crack!

"Ciao Michelle, addio Michelle" di Erika Arrigoni è un racconto breve scritto durante il corso di Scrittura Creativa presso il circolo Arci La Lo.Co. di Osnago (LC).

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Partecipa anche tu al corso al Corso di Scrittura Creativa che si tiene tutti i lunedì sera dalle 20:30 alle 21:30 dal 7/10/2024 presso il Circolo Arci La Lo.Co. di Osnago (LC) in Via Trieste, 23.

Per iscrizioni e informazioni:

Tel.: 3286449497

E-mail: info@arcilaloco.org

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